Architetti Project manager: le competenze gestionali necessarie

Sei un architetto e stai pensando di seguire un corso in project management? Ecco tutto ciò che devi sapere prima di iniziare questo percorso riguardo le competenze gestionali, gli obiettivi da raggiungere e le qualità richieste ad un project manager.

 

Chi è un project manager architetto

 

Il project manager è a capo dell’intera struttura organizzativa creata per realizzare un progetto edilizio. Deve esser in grado di coordinare il suo team e di mantenere un alto controllo decisionale su tutte le attività necessarie a raggiungere l’obiettivo preposto.

Il ruolo del project manager è davvero fondamentale perché non solo ha la responsabilità del progetto in atto, della direzione della squadra dei lavori e della verifica dell’andamento delle operazioni, ma deve avere anche forti doti relazionali, essendo anche il responsabile della comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nel progetto.

Per essere un project manager sono indispensabili caratteristiche da leader, associate alla capacità di delegare, tenendo però sempre tutto sotto controllo per non perdere di vista l’obiettivo finale. In più, deve riuscire ad avere da subito una visione d’insieme del progetto, mettendo in conto di dover anche essere flessibile e aperto a nuove idee, nel momento in cui si verifichino circostanze che lo richiedano.

Tutte queste doti devono essere supportate da competenze e capacità tecniche, che potrai perfezionare con un corso di project management per architetti, che presenti tecniche e strumenti, ma anche tool di progettazione come Project Charter, Project Plan, diagrammi di Gantt, WBS, ABS, PBS, WP) e metodi di controllo economico quali l’Earned Value Analysis.

 

Cosa fa un project manager architetto

 

 Abbiamo visto chi è il project manager e che doti personali deve avere, ma di cosa si occupa nello specifico? Sicuramente, deve essere a conoscenza delle aspettative del committente riguardo al progetto da realizzare.

Conoscere esattamente il risultato finale del piano edilizio è indispensabile per un project manager che deve visionare il lavoro svolto dalle risorse assunte nel team e deve curare la comunicazione tra loro e gli Stakeholder.

 

Quali competenze gestionali deve avere un project manager architetto

 

Le competenze gestionali richieste sono essenzialmente racchiuse nel triangolo del project management e riguardano i tempi, i costi, le risorse e la qualità.

 

 

Programmazione dei tempi

 

La programmazione delle tempistiche è fondamentale perché permette la concatenazione e l’integrazione delle varie fasi progettuali. Quindi il project manager dovrà programmare e assegnare date specifiche di inizio e fine attività, nonché quelle intermedie, se significative.

In questo modo, verrà determinato il tempo necessario alla realizzazione del progetto e si potranno individuare le attività sulle quali concentrare maggiormente gli sforzi affinché il lavoro termini nelle tempistiche stabilite. Dopo aver selezionato i tempi, il project manager dovrà scegliere la tecnica con la quale programmarli.

Questa decisione richiederà sia l’analisi dei parametri di progetto, quali la complessità tecnologica, il numero di persone del team, la durata ed i costi previsti, ma anche l’analisi delle caratteristiche della tecnica stessa, come il costo di preparazione, facilità di controllo, comunicabilità e l’interesse del committente.

Le tecniche più diffuse per la programmazione dei tempi sono:

  • Time Schedule: basata sul diagramma a barre di Gantt;
  • Critical Path Method (CPM);
  • Programme Evaluation and Review Technique (PERT);
  • Metra Potential Method (MPM);
  • Graphical Evaluation and Review Technique (GERT).

Queste ultime quattro sono tecniche di pianificazione reticolare riservate a progetti di grandi dimensioni e complessità.

 

Pianificazione dei costi

 

Programmare le tempistiche e pianificare i costi sono competenze gestionali strettamente correlate ed essenziali per il risultato finale del progetto. Se il project manager non ha individuato esattamente le tempistiche oppure per qualche motivo l’attività dovesse subire dei ritardi, questo comporterà un aumento dei costi che ricadrà inevitabilmente sul risultato finale.

Quindi è importante che il project manager sappia prevedere in anticipo i costi del progetto, impostare l’andamento del cash-flow e predisporre verifiche per controllare l’andamento delle attività.

Gestione delle risorse umane

 

Dopo aver preparato il piano di lavoro, suddiviso il progetto per discipline ed aver pianificato i tempi e i costi, lo step successivo del Project Manager sarà occuparsi della formazione e organizzazione del team progettuale.

Dovrà individuare il tipo di competenze richieste all’interno della squadra per portare a termine il progetto e raggruppare l’insieme delle attività che devono essere svolte da ogni risorsa, interna ed esterna. Per fare ciò dovrà saper elaborare un organigramma, che definisca le linee gerarchiche del progetto.

Qualità del progetto

 

La qualità del progetto dipenderà dagli altri tre fattori del triangolo e qualsiasi modifica apportata, la modificherà in modo positivo o negativo. A seconda dei casi, il project manager si ritroverà in situazioni nelle quali la qualità del progetto non potrà trascendere dal preventivo oppure in circostanze nelle quali potrà attuare delle modifiche.

Sarà fondamentale per lui aver saputo cogliere in quali termini è stata definita dal committente la qualità, sia all’interno dell’organizzazione che per il progetto.

 

Allora, sei pronto ad imparare nello specifico tutte le competenze, gli strumenti e le tecniche di project management?

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